La grafica nei VideoGame
Probabilmente era da diversi anni che non si assisteva ad un avanzamento di tecnologia così spinto come nell’ultimo anno. xbox 360 e playstation 3 hanno raggiunto un livello decisamente elevato di capacità di calcolo e perciò esiste una grandissima libertà che permette un livello grafico decisamente “verso” qualcosa che possa essere definito un po’ realistico. Il problema è che mediamente questi “nuovi” gioco hanno la “sola” grafica e tutto il resto, innovazione nel gameplay, storia, profondità dei personaggi, musiche, immersione decisamente minori rispetto ai molti capolavori del passato. Perché? Semplice, il mercato dei videogame è sempre più grande e qualitativamente sempre più basso, l’unica cosa richiesta è “la grafica”. Il adoro l’estetica, la grafica. la precisione e tutto quanto concerne l’apparato grafico MA pretendo che un videogame abbia la medesima cura in tutto gli aspetti.
Prendo come esempio Blade Runner che considero il mio videogame preferito. Questa avventura grafica punta e clicca aveva una storia molto suggestiva, una ambientazioie fantastica (merito del film), finali multipli (come pochi altri titoli); utilizzava poi degli sfondi pre-rendizzati con altissime capacità tecniche, luci/led luminosi dalla caratteristica simil-volumetrica in grado di attraversare nebbia, fumi, pioggia, effetti di chiaro scuro decisamente suggestivi, tutte capacità prettamente tecnica magistralmente utilizzate per creare un ambiente realistico ed emotivamente pregno di emozioni e dare un immersività come pochi altri videogame di sempre. Questo è un esempio chiaro e netto di come effettivamente il lato “meramente” estetico possa avere il suo grande peso MA per essere un capolavoro bisogna lavorare al 100% in tutti gli altri aspetti, e tale titolo aveva la splendida colonna sonora di Vangelis, la voce fuori scena del doppiatore di Harrison Ford, una facile giocabilità, l’utilizzo in modo originale di inventario e strumenti elettronici, la presenza di 5 diversi modi di effettuare domande ai personaggi, scelte che modificavano lo svolgimento dell’aventura stessa… insomma un capolavoro a 360°
Oggi titoli di questo livello, probabilmente sono assenti.. forse però qualcosa all’orizzonte c’è. Heavy Rain e in parte Alan Wake.
Heavy Rain in particolare dovrebbe essere il primo degno “successore” di questa tipologia di videogame(film interattivi con libertà di movimento). Fino ad ora c’era un evidente limite tecnico, si veda della stessa casa farenheit (considerato un capolavoro mancato per ovvi limiti risultati dall’uso di un motore 3d rispetto alle classiche dettagliate locazione prerenderizzate che fan la felicitò dell’occhio e dell’esplorazione, ed una storia che perdeva fascino e mordente nel finire). Ora dalla visione del trailer di Heavy Rain (che è con certezza realizzato interamente in 3d) ritrovo un dettaglio sufficiente per poter evocare ambientazioni a livello di Blader Runner avendo però la possibilità e la libertà di un engine 3d vero! Ora ovviamente bisogna incrociare le dita e sperare che tutti gli aspetti che van dal gameplay, alle musiche alla storia stessa siano a livello del trailer mostrato. Infatti in questo filmato la ragazza sembra “viva”, avere una sua “psiche” (decisamente disturbata) tanto da fare tenerezza, gli occhi sono reali, emanano emozioni..ora il mio unico dispiacere è che purtroppo il Nintendo WII non potrà far girare un gioco così bello come si preannuncia essere H.R.
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