Leopard, dopo qualche giorno..
Bene, ora finalmente ho la possibilità di analizzare un po’ la bonta di Leopard.Che dire.. ho avuto modo di utilizzare computer da veramente parecchi anni, e l’emozione di scoprire le nuove comodità e gli aiuti che vengon incontro allo “user” sono cose che mi han sempre entusiasmato. Personalmente le “emozioni” provate con Leopard riesco a paragonarle solo alle prime esperienze su ambiente Amiga e Macintosh …
Per quanto all’apparenza di molti possa non sembrare una vera rivoluzione, il modo di utilizare il Mac, ma soprattutto il finder, (percezione, spazi, tempo, e rete) è drasticamente cambiata..ovviamente in meglio.
Coverflow, assieme a quicklook e ad uno spotlight agli “steroidi” permette di ottenere una versatilità ed una velocità di analisi dei files assolutamente impensabile in ogni altro OS che fino ad ora sia stato commercializzato.La nuova veste grafica è decisamente “eyes candy”, un dock finalmente aggiornato e molto “stiloso”, una menubar dalla trasparenza blurrata non invasiva e dei menù un po’ trasparenti con anch’essi un gradevolissimo effetto blur.
Approfondendo il discorso “Dock”, non posso che fare un plauso alla nuova tridimensionalità, all’idea di solidità e ai riflessi piacevoli e mai troppo fastidiosi; poi la sostituzione dei triangolini con dei pallini luminosi è un tocco decisamente di classe. On ogni caso la vera novità del dock è l’introduzione del concetto di “stack”. Anche se ancora perfettibili rappresentano una fondamentale evoluzione per rendere lo strumento in questione sicuramente più potente, completo e ordinato. Si è finalmente in grado di poter “accorpare” in directory creato a “hoc” links per svariati programmi in una veste grafica oltre che bella molto rapida e immediata, La possibilità poi di vedere l’anteprima dei files presenti al suo interno ne completa la comodità.
Spaces e Time Machine oltre che ad essere splendidi agli occhi sono imperativo di semplicità ed immediatezza d’uso. Spazi e tempi vanno ad essere uno dei concetti fondamentali di leopard: nuovi spazi per lavorare, e possibilità di recupero di files cancellati… ovviamente il tutto in modo decisamente MOLTO easy candy e immediato
Poi ho decisamente apprezzato la svolta “spaziale” scelta da Apple, lo splendido filmato di intro, e tantissime altre novità (più o meno visibili) che permettono di fare un salto veramente notevole a questa relase.
Applicazione che han subito una decisamente evoluzione in leopard sono senza dubbio: mail, anteprima, safari, ical ed ichat. In un futuro chat vedrò di analizzarle in modo più approfondito mettendo in luce le novità quanto mai gradite.
Reality distortion field - plasmare il mondo
Ogni giorno mi alzo e continuo a sperare di poter “plasmare” un pochino il mondo.Poi sorrido e penso a come in fin dei conti non sia altro che la capacità di distorcere la realtà in modo da risultare “vincente” e “convincenti” … chissà magari un giorno sarà parte delle mie “arti” .. beh almeno ci spero :P