Wordpress on iPhone

E si! Dopo l’arrivo dell’iPhone 3G (forse a breve uno speciale) dopo l’arrivo del firmware 2.0 anche per il “vecchio” 2.5G e il quasi istantaneo “sblocco” ecco arrivare una stupenda e free applicazione dall’apps store: wordpress on iPhone!
E proprio con questo gioiellino ho scritto questo breve articolo! L’iPhone mania imperversa ;-)

Continue reading » · Rating: · Written on: 07-25-08 · No Comments »

melapenso!!!

melapenso

Io melapenso.. e tu?

Continue reading » · Rating: · Written on: 07-23-08 · No Comments »

Mac & Monitor Stereoscopici

Dopo aver parlato del multitouch 2.0 di casa Apple è interessante parlare di un’altra “piccola” “grande rivoluzione” che in tempi non lontani avremo sui nostri amati “Mac”. Ovvero gli schermi auto-stereoscopici. Apple ci lavora almeno dal 2000, portando i primi brevetti nell’anno 2008.

Vorrei far cadere l’attenzione su di un brevetto del 2008, dove si di monitor con capacità di stereoscopia molto avanzate:
parla di un Flat Plane in grado di:
- stereoscopia indipendentemente dalla posizione esatta dell’osservatore
-assenza di occhialini stereoscopici
- sistema di modulazione destra sinistra in tempo reale progettata in modo da rendere indipendente l’immagine proiettata all’osservatore dall’occhio destro e sinistro.
-permette l’uso a più di un singolo osservatore
-fornisce un unica e personale esperienza visiva ad ogni osservatore (ovvero in base alla prospettiva cambia ciò che si vede effettivamente

Per capire cosa intendo bisogna per forza di cosa aver provato un cinema 3D, e vi garantisco l’idea di “entrare” all’interno del monitor e di “vivere” la profondità è qualcosa di veramente notevole, assolutamente da provare. Ma dato che non sempre ciò è possibile vi rimando ad un brillante studio effettuato da un simpatico personaggio Giapponese che grazie ad uno schermo lcd ad un wiimote e molta capacità tecnica è stato in grado di creare qualcosa di abbastanza similare a quello che vorrebbe creare Apple. La peculiarità del filmato è come sia stato ben studiato il motore grafico del game in modo da adattarsi alla posizione dell’utente.

Video: http://www.youtube.com/watch?v=Jd3-eiid-Uw

Continue reading » · Rating: · Written on: 07-06-08 · No Comments »

iPhone, Mac e Multitouch: siamo solo all’inizio?


iPhone è solo l’inizio della nuova era?
iPhone è un oggetto fantastico, è stato un deep impact in tutto il panorama tecnologico. Da quando è arrivato c’è un prima e un dopo, qualcosa di così straordinario da essere paragonabile al vecchio Macintosh del 1984; o forse anche di più.

iPhone non è solo un cellulare, il mobile device per antonomasia, l’oggetto del desiderio collettivo, la gallina delle uova d’oro per Apple; è l’oggetto del collaudo.

Si, proprio un oggetto per collaudare il futuro, una grande sfida che Apple si troverà ad affrontare: trasformare completamente l’interfaccia del Mac, per come oggi lo conosciamo.

Sembra incredibile.. ma, un “oggettino” così piccolo è e sarà la base per uno dei più grandi cambiamenti nel mondo dei personal computer.

Non sono illazioni campate in aria, o voler cavalcare una moda. Ci sono una serie di brevetti rilasciati da Apple (anni fa, chissà quanti ne sta rilasciando ora..) che fan capire come sia una delle strade che si seguiranno.

Iniziamo ad analizzare alcune immagini di brevetti Apple dove si parla di un Multitouch di seconda generazione e di Gesture complesse.

Multitouch 2.0
La prima cosa che salta all’occhio sono le innumerevoli “gesture” complesse che vanno ad “approfondire” l’uso del grande schermo e della mano, usando fino a 4 dita. Questa esigenza nasce dall’estrema maggiore complessità che oggi giorno ha un Sistema Operativo come Mac OS X. Da sottolineare è come Apple lascia la libertà di applicare queste gestures sia su di un multitouchscreen sia su di un touchpad..e se le cose fossero combinate come oggi è combinata tastiera e Mouse? Sarebbe un sistema portentoso!

Andando ad analizzare le immagini del brevetto ci sono alcune azioni associate a semplici gesture del tutto similari a quelle presenti sull’iPhone.

Ma è la possibilità di porre più di due dita sullo schermo associate a movimenti semplici ed immediati che porta il multitouch ad un grado di potenziale estremamente più elevato. Così se con due dita posso effettuare scrolling in ogni direzione, con 4 dita potrò usare expose in tutta naturalezza. Con l’uso di due dita o del pollice e di un dito si potranno effettuare le operazione di editing files o ancora chiudere, o aprire un’applicazione.



Insomma un sistema che se ben studiato, completato e calibrato renderà il futuro dell’interazione tra macchina e uomo decisamente differenze; il sistema sarà ottimizzato per le dita e grazie alle loro molteplici capacità (e al loro numero elevato) permetterrà di avere una interfaccia più “trasparente”, “snella” e immediata per effettuare operazioni su schermo senza doverle effettuare in una piccola porzione stessa del monitor distraendo dal proprio obbiettivo.

Questo è certamente solo l’inizio.

Superifici ricurve e multitouch ancora più evoluto
Ci sarebbe poi un secondo breve Apple molto interessante, qui si parla dell’uso di due mani assieme su di una superficie ricurva e con capacità di schermo, da questo brevetto ci sono meno idee chiare su cosa possa effettuare nella pratica una interfaccia di questo genere, ma sono chiare le intenzioni finali a cui apple vorrebbe arrivare:

• Si ha la necessità di spostare un cursore su schermo? Basta usare un dito e si muove.

• Vuoi scrivere sul Mac? Basta che premi in un riquadro dove è possibile scrivere e che si inizi a scrive come se premessi veri tasti.

• Si ha la necessità di cancellare del testo? usare il backspace sulla tastiera virtuale o far “scivolare” il in senso inverso sul testo.

• Si vuole disegnare o scrivere? bastare impugnare uno stilo o una penna in mano

• Se questo non basta, prendere un mano una vera penna e iniziare a scrivere

• Tutte le gesture implementate da Apple sull’iPhone come “scorrimento”, “zoom”, “rotazione” o oggetti in movimento saranno anche qui utilizzabili (e altre ancora..)

• Si vuole manipolare un oggetto in 3D, basta selezionarlo e iniziare a usare 5 dita o entrambe le mani per “giocarci”

• Si vuole rilassarsi e appoggiare le mani sulla superficie? Nessun problema! Il sistema riconoscerà questo senza effettuare azioni accidentali.

Concluderei come Steve ci ha presentato l’iPhone: “The first 30 years were just the beginning”.. e si Apple potrebbe dire per la quarta volte “stiamo facendo storia..”

Continue reading » · Rating: · Written on: 07-06-08 · No Comments »

iMac: la storia

iMac First Generation:

L’iMac è stata per Apple una vera e propria rinascita, ma l’iMac è stato molto di più per il mondo dell’informatica. L’iMac ha per la prima volta avvicinato il mondo del design e dei computer, per la prima volta si aveva modo d’avere un oggetto che facesse della sua estetica uno dei principali punti di forza e non uno dei punti deboli, i computer all’epoca si tendeva a nasconderli, con questo splendido “pezzo di design” si iniziò a “mostarli”!

Un vero e proprio “squarcio” col passato, plastiche trasparenti, tondeggiante, “mordibo”, eyes-candy, facile da trasportare, colorato.

Ma il lato tecnico non fu affatto tralasciato, USB port, CD-ROM, niente floppy drive (con una marea di giudizi contrari.. ma il futuro ci insegna chi avesse ragione!). Internet al centro… fu probabilmente quello che tutti definisco il vero “figlio” del primo Apple Macintosh.

iMac “Palla”: Second Generation

Più che un computer è “arte”, tale da finire in un museo di arte moderna, un pezzo probabilmente quasi irripetibile, soprattutto considerando in quale momento storico apparve. Controversa fù la presentazione, anticipata di un giorno a causa di una foto “fuoriuscita” che porto Jobs ad “infuriarsi” e ad anticiparne la presentazione (che fù in ogni caso memorabile). Fu stupefacente e sotto certi aspetti insuperato. Se con il primo iMac rivoluzionarono l’aspetto del computer, col secondo se ne presero proprio “gioco”. Quello che tutti noi chiamiamo amichevolmente “lampadone” ha la peculiarità di essere tanto bello quanto distante dal concetto primordiale di “personal computer”, il suo braccio cromato snodabile, la sua mezza palla tutto tondo che annega nel retro tutte le porte, il profilo “plastico-vetroso” dello schermo che sembra rimanere sospeso nell’aria… un capolavoro! Si potrebbe definire senza dubbio l’iMac che ha cambiato il corso stilistico per diverso tempo in tutti i prodotti consumer di Apple. Fu il primo (non nella sua prima incarnazione) a montare Mac OS X.

iMac “flat” third generation

L’iMac dell’essenzialità, niente è superfluo, tutto quello che c’è ha una sua funzione. Per molti distante dal design “fuoriparametro” del lampadone, per altri estremamente piacevole per la sua essenzialità e pulizie di linee. Arrivato con un certo ritardo a causa delle difficoltà di raffreddamento e sviluppo dei processori G5, è stato anche l’iMac che ha cambiato cuore: via i ppc dentro gli intel. Ci sono state due evoluzioni del modello, una prima col G5 e senza iSight integrata e un secondo modello con iSight integrata e decisamente più sottile (sia ppc, sia intel). Il primo iMac G5 è stato tra i più comodi e facili iMac da aprire, era infatti semplicissimo rimuovere il pannello posteriore per cambiare ram e harddisk. Molto contenuto nell’ingombro, per la prima nel mondo dell’informatica un computer “spariva” fuso ne monitor tanto da non sembrare un computer. Molti ne hanno criticato il design forse un po’ massiccio del frontale (si intende la “striscia in basso dove è presente la mela).
E’ stato in ogni caso un vero riferimento per i computer desktop, proponendo un prodotto decisamente distante rispetto alla concorrenza, dalle alte potenzialità, da un design ricercato e che strizzava l’occhio al mito degli iPod e soprattutto fece di Apple un icona del design essenziale. Fu il primo iMac ad avere un modello con schermo da 24”. Probabilmente tra i 4 Mac quello che ha subito più scolgimenti, da schermi da solo 17” a schermi da 24”, da un cuore powerPC ad un Intel.. iMac “trasformista”.

iMac “aluminum” Fourth Generation:

L’iMac di oggi, probabilmente il più difficile da concepire. In quale modo era possibile semplificare il già iper-essenziale iMac di terza generazione?Ebbene.. Apple ci è riuscita in pieno! Realizzando sotto molti punti di vista un design a livello del “vecchio lampadone”, niente compromessi, solo “design estremo”.

Per la prima volta appaiono materiali nobili quale vetro e alluminio; si è davanti ad una mela nera e alla “perdita” di quel colore “bianco” famoso in tutto il mondo. Ma è proprio grazie alle nuove scelte cromatiche e l’uso dei nuovi materiali, assieme ad un profilo più spigoloso, a rendere questo iMac più “light” alla vista.
Il retro completamente nero “scompare” e lo spessore dell’iMac sembra corrispondere alla sola parte in alluminio satinato.
Ma il vero colpo di genio è il profilo nero intorno allo schermo, e l’uso di un vetro per ricoprire il tutto, che rende il design della parte frontale molto più leggera e piacevole allo sguardo rispetto al precedente modello.
L’iMac di quarta generazione è un vero e proprio monolite, senza effettive discontinuità, una webcam “annegata” tra il vetro e il profilo nero; un grande mela nera lucida nel retro e una superficie decisamente pulita ed interrotta dalle sole porte di entrata e dal tasto d’accensione. Un design veramente “estremo”.

Questo iMac di quarta generazione cambia anche il target di mercato, posizionandosi, per materiali e forme più su di un campo “semi professionale” (a dispetto del prezzo) probabilmente a causa dell’aumento di vendite del settore portatili (dove il Macbook è il nuovo iMac) e dove i desktop ormai sono una minoranza per “pochi” e quindi specie di “semiprofessionisti”.

iMac Future
Cosa ci aspetterà il futuro? Probabilmente bisogna dare un occhiata all’iPhone e ai mille mila brevetti che Apple in questi anni ha deciso di registrare. Poi per aver una idea più concreto vi consiglio di rimanere “sintonizzati” su MacAbc (o sul mio blog!).

Continue reading » · Rating: · Written on: 07-06-08 · No Comments »

Luxology Modo 302


Luxology modo è un software professionale nel campo dell’animazione 3D e di Special FX. La sede dell’azienda è a San Matteo, nel “cuore” della BayArea di San Francisco. Alcuni delle più importanti personalità presenti nella società (Allen Hastings, Stuart Ferguson e il “mitico” Brad Peebler) sono già stati alcuni dei fautori di un altro grande pacchetto dedicato al 3D, Newtek “Lightwave 3D”.
E’ un software relativamente giovane,ma ha un vivace bacino di utenti in continua espansione, anche la nostra “Italia” è ben rappresentata dalla community “helixmind.com”.

I suoi punti forti
Uno degli aspetti di eccellenza di Modo è sicuramente le grandi doti di modellatore poligonale e subdivision surface, tanto da essere adottato in molte pipeline di famosi studi di animazione quali Pixar Animations Studio. Di ottima qualità (ma soprattutto molto veloce) è il motore di rendering Global illumination integrato che permette di ottenere dei rendering di qualità molto alta in svariati ambiti.

Nexus e interfaccia modulare

L’interfaccia di modo, le viste tridimensionali e il resto del programma si basano su di un framework proprietario denominato “nexus” basato su tecnologia quale openGL, python per l’interfaccia e linguaggi quali C++ e ObjC per le sezioni più critiche. L’interfaccia è estremamente customizzabile, tanto che ogni menù, ogni shortcut, ogni immagine associata ad una funzione può essere modificata, inoltre supporta degli script che ne aumentano le potenzialità e accelerano il proprio lavoro.
Modo è estremamente modulare, ad ogni relase “appaiono” dei nuovi moduli che aumentano in modo esponenziale i campi nei quali Modo “può dire la sua”, nella sua terza “incarnazione” sono stati aggiunte capacità di scultura ad alto dettaglio.

Sigla del software “x01”
Del tutto singolare è la sigla del software che identifica le nuove release. Infatti a differenze sei soli 1.0 - 2.0 3.0 le Major relase vengon chiamate 101 - 201 - 301.

Modo e il mondo Mac

Modo è stato scelto da Apple per alcuni test di rendering su macchine professionali (Mac Pro), inoltre è famoso in ambito Mac per essere stato tra i primi software del mondo 3D Universal binary (ovvero disponibile sia per Mac-ppc sia per Mac-intel). Nel 2006 ha vinto un prestigioso “Apple Design Award” come “Best OS X Graphics application”. 

Modo e Pixar

Una delle date più importanti della “giovane” vita di Modo è certamente il Siggraph ‘07 dove Luxology e Pixar han “firmato” un importante accordo su scambi di tecnologia sulla modellazione e rendering, con ogni probabilità queste novità appariranno nella prossima grande relase, Modo 401. Molti dei personaggi presenti in Wall•E (tra cui Eve, la robottina hightech) sono stati realizzati grazie a questo software.

User Experience


Entrando nello specifico nella “user experience”, Luxology Modo non può che cattuare un utente Apple. Senza ombra di dubbio è il software dedicato al mondo tridimensionale che più di ogni altro rispecchia la filosofia Apple, dall’interfaccia molto curata alla semplicità (con i dovuti limiti del campo) che permette. Fin dai primi passi è veramente facile modellare, direi che sembra quasi di aver “in mano” uno strumento che dia l’idea di scolpire il marmo o modellare la creta. Ogni reparto del software (ad esclusione dell’animazione) ha già raggiunto un buon livello di completezza. I rendering ottenibili sono di altissima qualità, la gestione dei materiali e dei parametri stessi del motore di resa è molto più semplice rispetto ad altri protagonisti del settore. Di notevole qualità è il modulo di sculpting ad alto dettaglio, dove effettuando precedentemente delle operazione di mapping su di un modello 3D è possibile “scolpire” dettagli molto complessi come la pelle o piccole imperfezioni.

Campi di Applicazione:
Modo è un software in continua evoluzione, molto ben voluto su piattaforma Apple, è presente anche (ovviamente) per Windows. è un programma che per quanto abbiamo come core la modellazione e scultura negli ultimi anni grazie ai nuovi moduli aggiuntivi inizia a portersi definire un software 3G generalista, spaziando non solo nel campo della modellazione ma anche del rendering ad alto livello e dell’animazione.

Alcuni eccezionali rendering:

Continue reading » · Rating: · Written on: 07-06-08 · No Comments »

Heavy Rain, riparliamone..

Quanto siete disposti a fare per salvare qualcuno che amate?

Il sottotitolo del poster già la dice lunga… “Quanto siete disposti a fare per salvare qualcuno che amate?”.. Heavy Rain potrebbe essere una vera pietra miliare dell’intrattenimento. Si tratta di quello che potrebbe essere definitivo la prima avventura grafica ad alto impatto emozionale,dove le “emozioni e i sentimenti contano davvero”.

Le informazioni su questo prodotto fino adesso non sono moltissime, ma date le altissime premesse andiamo a “sviscerarle assieme”.

La casa produttrice si chiama QuanticDream (è francese!) e fino adesso han prodotto solo due videogame, ma di altissima qualità: The Nomad Soul e Fahrenheit.

 
Continue reading…

Continue reading » · Rating: · Written on: 07-02-08 · No Comments »

Pixar: la storia

Continue reading…

Continue reading » · Rating: · Written on: 07-02-08 · No Comments »

Le tariffe Tim.. che scaldalo!… Anzi NO!

Come un fulmine a ciel sereno Macitynet.it ha ,in esclusiva, pubblicato le Tariffe iPhone di TIM.

Tutti, quasi impazziti, han iniziato a gridare allo scandalo.. invece ad una attenta riflessione ci si può rendere come alla fin fine queste tariffe siano allineate al mercato, anzi forse si riesce a risparmiare qualcosina.

Per “l’occasione” ho ben deciso di aprire l’adorato “numbers” e fare una tabellina che riassuma le tariffe Pre-iPhone e Post-iPhone più interessanti.

Da una rapida analisi di questa tabella saltan fuori queste due note:

iPHONE TUTTO COMPRESO 50 (50€) = Tutto Compreso 30 (classica) (30€) + l’offerta MAXXi ALICE FACILE RECHARGE (20€)

A questo si va ad aggiungere la sovvenzione sull’iPhone per cui viene a costare non 50€ ma “solo” 37€.

 

IPHONE TUTTO COMPRESO 30 (30€) = MAXXi ALICE FACILE RECHARGE (20€)

Grazie alla sovvenzione sull’iPhone si va a pagarla 18€ al mese e non 30€.

 

Insomma.. non sono poi tanto male..

Continue reading » · Rating: · Written on: 07-01-08 · No Comments »

Articoli..articoli

In questo periodo ho scritto (su di un forum) parecchie “cosettine” interessanti sul mondo Apple e Hightech..nei prossimi giorni inizierò a riportare gli interventi che considero più interessanti.

Continue reading » · Rating: · Written on: 07-01-08 · No Comments »