Facebook – atto secondo
E’ passato un po’ di tempo dalle prime impressioni scritte su questo blog.
Facebook è veramente uno strumento su cui riflettere, per la capacità di macinare una quantità di utenti innumerevoli al giorno, per lo schiaffo che crea alla privacy (senza che a suoi utenti interessi..) e per la dipendenza che può creare in molti utenti (facebook è fenomeno).
Con ogni probabilità una buona fetta di gente non comprende pienamente quanto questo software per il web stia diventando un “contenitore” di informazioni personali veramente “esagerato”, “pericoloso”. Probabilmente è l’essenza (estrema ed esagerata) del concetto di web 2.0 .. “uno sharing totale” della propria vita, un “gossip-personal-network” di se stessi e delle proprie conoscenze.
Ovviamente ci sono modalità e scelte d’utilizzo diverse, ma il fatto che in questo social network le persone lascino una traccia molto forte di se stessi è un dato di fatto da non dimenticare affatto. Immagini, video, pensieri, amicizie, data di nascita, cellulare, indirizzo, passioni… si trova tutto questo.. addirittura le imprese e alcune università aprono dei canali in questo “mondo virtuale”..
Notizia di qualche ora fa è che l’accesso a facebook (in italia..) ha superato altri mostri sacri come le e-mail e google search.. indubbiamente qualcosa d’altro che fa riflettere..
Che ne sarà di facebook? E dei sui utenti? Quali saranno le conseguenze tra un po’ di anni? Ne aveva (veramente) bisogno il mondo? Quando gli utenti saranno in grado di usare un mezzo così (tecnicamente) bello e funzionale in modo corretto.. e non in “overdose” ? O forse sarà una costante del “web 3.0″ quello di insegnare agli utenti come usare uno strumento?
Mettereste la vostra vita in piazza? E su facebook.. ?
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