Avatar: oltre l’immaginazione
Sogno di pura fantasia e di “folle” creatività, un tuffo in un mondo oltre l’immaginabile, utopici paesaggi dalle più infinite trame di colori, un volo onirico-virtuale nella più totale immersione tra sfavillanti ed inebrianti paesaggi, un mondo di puro incanto colmo di emozioni e poesia. L’estro che pervade questa pellicola e così elevato da farlo “vivere”, il pubblico sono i suoi veri “avatars”.
La tecnica accarezza il sublime, i “Na’vi” regalano emozioni che la Computer Graphic aveva solo (molto) lontanamente “bisbigliato”, la magnificenza, accuratezza e “l’epicità” di Pandora è qualcosa di assolutamente indescrivibile con le “semplici” parole, il film accarezza lo spettatore fino ad avvolgerlo in prima persona, una fiaba epica come solo i “fantasy” san fare.
La trama nel sul complesso progetto,piena di forti valori e nella la sua (tutto sommato) linearità mostra e sottolinea ancor più la magnificenza dell’opera dando ancora più spunto e volume catapultando sempre gli spettatori nella sua totalità, nel dramma e nella passione che “vive” Pandora e i suoi abitanti “Na’vi”.
Avatar è un capolavoro indiscusso, una perla del cinema “tutto” CG che entra subito nell’olimpo del SCI-Fi stringendo la mano a due delle più epiche saghe di sempre: Star Wars e The Lord of the Rings.
Un plauso per la CG dove se WETA l’ha fatta da padrone, ILM e FrameStore han dato importanti contributi.. così in un solo film i tre più importanti studi di effetti speciali han lavora sinergicamente assieme per un progetto epocale.
Concluderei con la semplice citazione di Steve Spielberg parlando del film del suo amico “Jim” (Cameron):
“Posso dire che Avatar è un capolavoro. Tecnico, visivo, emotivo. Durante la proiezione non riuscivo a credere ai miei occhi. E’ il film di fantascienza più bello che abbia mai visto dai tempi di Guerre Stellari e già allora avevo visto giusto. (…) George Lucas era convinto che Star Wars sarebbe stato un totale fallimento. Abbiamo scommesso: io ho puntato più su Guerre Stellari che sul mio Incontri ravvicinati del terzo tipo e ho avuto ragione. Sono convinto che succederà la stessa cosa con Avatar, penso che sarà la spinta decisiva che porterà i cinema a convertirsi al digitale e al 3D. Con questo film Cameron ha alzato il livello del genere fantascienza, per stile, tecnica, poetica, portando il confine molto molto in alto. Oggi chiunque vorrà in futuro fare un film di fantascienza dovrà confrontarsi con lui e con il suo film. Sono sempre stato un suo fan e per questo ero molto arrabbiato con lui perché da Titanic (1997) non ci aveva più dato un film. Ma ora, dopo aver visto Avatar, Cameron ti perdono tutto”.
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