iPad: un render per “sognare”….
Apple iPad, così.. sognando:
P.s. La scelta di “UP” nello screen.. e di quella scena non è affatto casuale
Apple iPad, così.. sognando:
P.s. La scelta di “UP” nello screen.. e di quella scena non è affatto casuale
Sogno di pura fantasia e di “folle” creatività, un tuffo in un mondo oltre l’immaginabile, utopici paesaggi dalle più infinite trame di colori, un volo onirico-virtuale nella più totale immersione tra sfavillanti ed inebrianti paesaggi, un mondo di puro incanto colmo di emozioni e poesia. L’estro che pervade questa pellicola e così elevato da farlo “vivere”, il pubblico sono i suoi veri “avatars”.
La tecnica accarezza il sublime, i “Na’vi” regalano emozioni che la Computer Graphic aveva solo (molto) lontanamente “bisbigliato”, la magnificenza, accuratezza e “l’epicità” di Pandora è qualcosa di assolutamente indescrivibile con le “semplici” parole, il film accarezza lo spettatore fino ad avvolgerlo in prima persona, una fiaba epica come solo i “fantasy” san fare.
La trama nel sul complesso progetto,piena di forti valori e nella la sua (tutto sommato) linearità mostra e sottolinea ancor più la magnificenza dell’opera dando ancora più spunto e volume catapultando sempre gli spettatori nella sua totalità, nel dramma e nella passione che “vive” Pandora e i suoi abitanti “Na’vi”.
Avatar è un capolavoro indiscusso, una perla del cinema “tutto” CG che entra subito nell’olimpo del SCI-Fi stringendo la mano a due delle più epiche saghe di sempre: Star Wars e The Lord of the Rings.
Un plauso per la CG dove se WETA l’ha fatta da padrone, ILM e FrameStore han dato importanti contributi.. così in un solo film i tre più importanti studi di effetti speciali han lavora sinergicamente assieme per un progetto epocale.
Concluderei con la semplice citazione di Steve Spielberg parlando del film del suo amico “Jim” (Cameron):
“Posso dire che Avatar è un capolavoro. Tecnico, visivo, emotivo. Durante la proiezione non riuscivo a credere ai miei occhi. E’ il film di fantascienza più bello che abbia mai visto dai tempi di Guerre Stellari e già allora avevo visto giusto. (…) George Lucas era convinto che Star Wars sarebbe stato un totale fallimento. Abbiamo scommesso: io ho puntato più su Guerre Stellari che sul mio Incontri ravvicinati del terzo tipo e ho avuto ragione. Sono convinto che succederà la stessa cosa con Avatar, penso che sarà la spinta decisiva che porterà i cinema a convertirsi al digitale e al 3D. Con questo film Cameron ha alzato il livello del genere fantascienza, per stile, tecnica, poetica, portando il confine molto molto in alto. Oggi chiunque vorrà in futuro fare un film di fantascienza dovrà confrontarsi con lui e con il suo film. Sono sempre stato un suo fan e per questo ero molto arrabbiato con lui perché da Titanic (1997) non ci aveva più dato un film. Ma ora, dopo aver visto Avatar, Cameron ti perdono tutto”.
UP è “animazione poetica”, si potrebbe riassumere in queste parole…
Un gioiello della casa Pixar per chi ancora vuole credere nei sogni… una fiaba “post-moderna”.
Si piange, si ride, ci si emoziona… Pixar regala in questo film l’Avventura di una Vita. Un “vecchio” che trasuda di un Indiana Jones dei tempi moderni. Istanti di risate, lutti e azione che si mischiano in una splendida miscela.
Nel film si riflette sulla vita, sui sogni, sull’amore, sull’amicizia, sulla propria esistenza, sulla speranza… “sorseggiarsi” la vita di Carl Fredricksen non può che intrigare e catapultarci nel suo mondo….
Un plauso,poi, alla bellissima e “strampalata” coppia giovane-anziano.. un inedito nel campo dell’animazione.
Tecnicamente parlando siamo ai migliori livelli raggiunti dalla 3d animation. Impagabile il Character design, vividi e molto “reali” gli effetti atmosferici, caldo e pieno il rendering. Un ulteriore plauso per l’animazione e per le musiche, stupende.
N.B. E’ un titolo di una certa profondità e che non va “confuso” col riferimento classico di “cartone animato per far ridere” … questo è un film a tutti gli effetti.

Non faccio quasi tempo ad “innamorarmi” delle Wacom “touch” ed Apple si inventa il mouse più “bello” ed “estremo” di ogni tempo.
Probabilmente è presente qualche “diffetto” da-driver-non-maturi (mancanza del tasto centrale e gesture per exposè) ma … il design, lo stile, il minimalismo, la forma e soprattutto il modo col quale si interagisce con questo mouse risultano essere alcune spanne avanti rispetto ad ogni cosa vista fino ad ora..
Lo definire un oggetto quasi “alieno” tanto è “pregiudicato” e “post-moderno” rispetto a ciò che fino ad ora si è visto…

Un piccolo sogno che si avvera…
La portata dell’integrare la precisione della “penna” (multipressione) alla duttilità e velocità delle dita rende una tavoletta grafica uno strumento estreamente evoluto e insuperabile. L’unica perplessità sarà la velocità di passaggio tra l’una e l’altra “modalità (e tecnologia).
Un giorno, quando la tecnologia sarà portata anche sui modelli con schermo (la serie cintiq) e sarà possibile utilizzare dita e penna simultaneamente avremo una modalità di imput veramente innovativa e completa… ed ovviamente estreamente semplice, rapida e naturale… il futuro sà essere anche dolce..
Un Giugno veramente “hot”, era tempo che non assistevo a così tante notizie interessanti nel mondo software. Nuovo OS per iPhone, Nuovo OS per i Mac e una vera e propria rivoluzione per Luxology Modo. Tre perle del mondo software ancora una volta in prima linea nell’innovare… bella sensazione.
Star Trek, iniziavo a chiedermi se mai avrei mai visto un film dei “nostri tempi” che potesse vantare un così altisonante “brand”. Bene, desidero esaudito… capolavoro indiscusso nel genere della fantascienza.
Tecnicamente è superbo. Le più belle scene spaziali mai viste fino ad ora. I colori sono senza dubbio i più belli mai visti al cinema, certamente nell’era del digitale e del cinema moderno. I VFX sono tra i più spettacolari e qualitativamente alti mai apparsi sul grande schermo, perfettamente integrati in post produzione, ne fanno un prodotto confezionato in modo impeccabile.
Anche il reparto del sonoro è eccelso, con delle scelte che ne fanno un punto di riferimento per il futuro del campo della fantascienza.
Per quanto riguarda le scelte del regista, un plauso alla visione “coraggiosa”, allo “svecchiamento della serie”, alla capacità di integrare “vecchio” e “nuovo” virando su di una storia più fresca e decisamente avvicente.
Iperbole riuscita dello stesso Star Trek, J.J. Abrams fa rinascere la serie più “passionaria”, “forte” e vera di prima pur mantenedo del tutto inalterato lo spirito naturale e intelettuale delle prime serie televisive.
La nascita dell’amicizia tra tra Kirk e Spock, il loro “scoprirsi” e confrontarsi con un “presente/passato/futuro” ne fanno un vero e proprio prequel che di fatto risulta un nuovo e se vogliamo più avvicente “Star Trek”.
Il loro anteporsi (di Kirk e Spock) e il loro affrontare ognuno il proprio destino (chi tra passato, chi tra il futuro), il loro dover “tenere unita” la galassia su cui la Federazione Unita veglia, ne fanno due “eroi” fuori dal tempo, quasi un incrocio tra il più “intelettuale” Star Trek e il più “passionale” ed “action” Star Wars.
Questo film entrerà nella storia come tra i migliori “ritorni” ; perché se fare storia una volta è difficile, farla due volte lo è ancora di più.

Sfiorandoti, inseguendoti …
Da Wikipedia:
Passione deriva dal termine latino patior, che significa soffrire, provare o patire. In altre parole, si tratta di un insieme di condizioni caratteristiche di un atteggiamento passivo dell’individuo, per opposizione agli stati di cui si è attivamente la causa. Tale senso del termine è rimasto ed un nuovo significato ne è derivato: la parola passione è adoperata difatti, oggigiorno anche per riferirsi ad un’emozione che è più forte di noi, che in un certo senso si subisce, come nell’espressione “avere una passione per qualche cosa”. … La passione è una “stregoneria” da cui non si può fuggire. La passione è qualcosa che si subisce ma per quanto razionalizzata è impossibile sfuggirvi. … La passione è amore.
Da il DEVOTO-OLI:
Sofferenza fisica o spirituale: nel primo senso sopravvive solo con riferimento al sacrificio di Cristo e a quello dei primi martiri della fede cristiana; nel secondo si associa all’idea di una profonda e tormentosa afflizione
Momento o motivo della vita affettiva caratterizzato da uno stato di violenta persistente emozione, specie in quanto riconducibile a un ambito erotico-sentimentale o in contrasto con le esigenze della razionalità e dell’obiettività
Vivace inclinazione, per lo più lodevole o comunque non riprovevole, anche l’oggetto che suscita interesse, con intensità di sentimento, che può anche tradursi in entusiastica e totalitaria dedizione.
Passione è vivere…